Parlamento europeo, le nuove alleanze del M5s? Ecco spiegato il perchè: “Non tradiamo gli interessi del popolo italiano, non svendiamo anni di lavoro, non abbiamo cambiato il programma..”

Parlamento europeo, le nuove alleanze del M5s? Ecco spiegato il perchè: “Non tradiamo gli interessi del popolo italiano, non svendiamo anni di lavoro, non abbiamo cambiato il programma..”

Domenica 8 gennaio il leader del M5S Beppe Grillo ha pubblicato sul suo sito un post per annunciare una votazione online riservata agli iscritti, per decidere il futuro della delegazione del M5S al Parlamento Europeo: ai votanti è chiesto se gli europarlamentari del Movimento debbano aderire all’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE), confluire nel gruppo dei Non Iscritti o rimanere in Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD), il gruppo che formano ora con l’UKIP, il partito di estrema destra britannico. Grillo ha spiegato nel post che con Brexit, l’UKIP ha raggiunto il suo obiettivo politico principale, e rimanere in EFDD per il M5S non sarebbe vantaggioso, perché non riuscirebbe a portare avanti il programma prefissato.

I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo EFDD. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito.

Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le atre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in EFDD equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall’appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa. Non nascondiamo anche un certo disagio rispetto all’utilizzo improprio di capitali delle Fondazioni (a cui noi abbiamo rinunciato e continueremo a rinunciare) da parte di alcuni colleghi di EFDD, in riferimento alle notizie pubblicate e da cui prendiamo le dovute distanze.

Grillo ha quindi organizzato un voto online, che sarà attivo dalle 10 alle 19 di domenica 8 gennaio e dalle 10 alle 12 di lunedì 9 gennaio, per chiedere agli iscritti cosa preferiscano che facciano i 17 europarlamentari del M5S: come unica alternativa all’EFDD è proposto ALDE, descritti come «gli unici ad aprire il dialogo con noi». Grillo spiega anche che il M5S ha provato a trattare con i Verdi, che però hanno rifiutato: «ci è stato comunicato che un eventuale ingresso del MoVimento 5 Stelle nel gruppo dei VERDI avrebbe infatti “sbilanciato” gli equilibri del gruppo stesso». Oltre alla permanenza in EFDD, gli iscritti possono anche scegliere se confluire nei Non Iscritti, cioè il gruppo a cui devono aderire obbligatoriamente tutti gli europarlamentari senza un diverso gruppo politico. Grillo spiega però che «rifiutare di appartenere a un gruppo politico significa confluire nel raggruppamento dei Non Iscritti e perdere ognuna di queste opportunità. Significa occupare una poltrona con le mani legate: significa non poter lavorare». Tra le altre cose, non appartenere a un gruppo politico al Parlamento Europeo comporta delle limitazioni nell’utilizzo dei fondi europei e nella possibilità di intervenire durante le sedute plenarie.

Manlio di Stefano dal uo profilo facebook ha aggiunto:

Chiariamo subito una cosa, il referendum sull’Euro, la modifica della nostra partecipazione all’Unione Europea e alla NATO e la nostra spinta verso la democrazia diretta non dipendono in alcun modo dalla nostra adesione al gruppo ALDE al Parlamento Europeo.
Il M5S non cambia idea politica quando cambia il vento e, soprattutto, non tradisce gli interessi del popolo italiano. Non abbiamo cambiato il programma sull’immigrazione aderendo all’EFDD dell’UKIP e non cambieremo quello economico adesso.
La nostra coerenza è ormai comprovata e ve ne accorgerete quando voteremo online il programma di politica estera per le prossime elezioni politiche.
Io non svendo il mio lavoro di anni, il M5S nemmeno.

State tranquilli

fonte: http://www.ilpost.it/2017/01/08/m5s-ukip-alde-parlamento-europeo/

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